mercoledì 6 novembre 2019

Antologia per il biennio


A cura del prof. F. Baldini
Introduzione
Lo studente di scuola media superiore –preferiamo sempre la nomenclatura vetus per farci capire da più lettori possibili- nel biennio deve acquisire alcuni strumenti fondamentali per affrontare,poi, nel triennio la storia della letteratura.
                Considerata parente povera della grammatica, la sezione dell’antologia della letteratura costituisce un momento complementare e speculare allo studio grammaticale per equipaggiare l’allievo di quei mezzi essenziali alla comprensione dell’opera letteraria, alla costruzione di un suo senso critico ed estetico, all’arricchimento delle proprie potenzialità di parlante e scrivente.
                Per raggiungere le suddette finalità, l’insegnante deve organizzare il suo lavoro, distinguendo tre momenti del suo docere:
1 Una parte istituzionale, che individui alcuni temi chiave per introdurre lo studente allo studio, analisi, e comprensione di una tipologia di testo , sia esso di natura poetica o narrativa. Sta alla sapienza e lungimiranza dell’insegnante concentrare su alcuni elementi imprescindibili , ben corredati da una seria esemplificazione, e da qui stilare un programma che tenga conto delle esigenze della classe e dei singoli.
2  Una parte monografica che focalizzi l’attenzione su un tipo specifico di testo letterario, ne svisceri le diverse implicazioni didattiche, linguistiche, stilistiche e formali così come le possibili applicazioni psico-pedagogiche.
3 Una terza parte che consiste nella lettura, analisi e discussione su alcuni testi letterari, o in prosa o in poesia, che mettano a frutto il lavoro dei punti 1 e 2 e preparino lo studente al passaggio alla dimensione della storicità letteraria, precipua della fase triennale della sua carriera scolastica.
                I primi due momenti, se nelle lezioni iniziali possono anche procedere separati, partendo dalle fondamenta poetologiche e/o narratologiche, debbono in seguito procedere paralleli sì da contaminarsi reciprocamente e fornire un serio quanto proficuo stimolo intellettuale all’allievo con la finalità auspicata di poter iniziare ad essere un  lettore competente e uno scrivente linguisticamente avveduto e stilisticamente attrezzato.

1 Parte istituzionale

                Non potendo in questa sede dare conto di tutte le opzioni possibili, contempliamo la scelta del docente a favore del testo narrativo, senza per questo deprezzare quelle alternative, riguardanti il testo poetico o teatrale.
Variamente presentate dai vari manuali  in circolazione, le sottosezioni della parte istituzionale si possono compendiare nei punti seguenti:
1 Le dimensioni dello spazio e del tempo quali punti cardinali della narrazione
2 I personaggi quali elemento catalizzatore del discorso narrativo in senso lato.
3 Il quale discorso narrativo non può prescindere dall’essere smontato nelle sue diverse sequenze, nello studio e comprensione dei concetti di fabula e intreccio, che a loro volta vanno aperti nelle loro varie componenti per poter padroneggiare un bagaglio di concetti e nozioni preliminari ad ogni qualsivoglia lettura competente e accattivante del brano di letteratura.
                Dopo questa prima tripletta va condotto lo studente alla conoscenza dei soggetti della narrazione, ossia autore, narratore, lettore. E di seguito al discorso narrativo in senso stretto, individuandone alcune tipologie, ben riassumibili nel discorso filtrato o a massima distanza e  quello citato o a breve distanza.
                Tutte  queste tappe – non ci stancheremo mai di sottolinearlo- vanno accompagnate da una base minima di esempi sul campo quale verifica immediata dei concetti testé imparati.
Ultima stazione –ma non ultima per importanza- è quella relativa alle scelte formali di natura retorico-stilistica. Se l’insieme delle opzioni linguistico-formali (lessicali, sintattiche e retorico-grammaticali in genere) si possono definire registro linguistico con cui l’autore dipinge la tela della sua narrazione e caratterizza i suoi personaggi, l’adozione anche nel testo narrativo in prosa di un complesso di norme retoriche di varia natura (figure retoriche semantiche, di pensiero e di parola) lo orpella(=abbellisce) ulteriormente e ne permette la collocazione in una determinata area letteraria e in un determinato genere.
2  parte monografica

                Il docente deve fin dall’inizio operare una scelta tra i vari generi narrativi, eleggendone uno in particolare quale argomento della parte monografica del suo corso di Antologia letteraria.
                In questo caso, ci orientiamo verso il vastissimo specchio d’acqua formato dal genere romanzesco. Ed in particolare dal romanzo di avventura, così come si è sviluppato a partire dall’età moderna. Il docente anche in questo caso non potrà non appoggiarsi a sezioni di brani di romanzi di questo genere per far allenare i suoi studenti nella felice ricerca di quegli elementi fondanti che hanno già imparato a conoscere nella sezione istituzionale e che adesso vedono applicati nel singolo brano romanzesco. La fatica iniziale, non scevra da possibile tedio scolastico, massime presso studenti nativi digitali, simile ad un’ascensione impervia ad una sommità elevata, verrà ripagata, qualora il lavoro venga svolto con diligenza e costanza, da non poche soddisfazioni di natura critico-estestica, preludio ad una lettura consapevole e voluttuosa sia dei romanzi integrali che dei Promessi Sposi manzoniani.
                E’ proprio questa, infatti, una delle finalità dello studio dell’Antologia letteraria nel biennio: formare un lettore competente e mai pago della ricerca del bello e del vero in letteratura e altrove.
                Va ricordato, inoltre, che nel caso specifico in oggetto, allo studio del romanzo di avventura, va premesso un excursus sull’evoluzione del romanzo dall’antichità, passando per il Medioevo, fino al mondo moderno, senza dimenticare la sua età aurea, ossia il secolo XIX.
3 Lettura integrale di romanzi

                Un consiglio che diamo ai colleghi docenti è quello d’inserire in questa terza parte della sezione monografica la lettura integrale di romanzi del medesimo genere scelto al punto 2.
Non sono rari i casi in cui si verifica una discrasia fra il punto 2 e il 3, con insegnanti che inseriscono testi eterogenei rispetto all’assunto monografico. Per esempio, se si sceglie il genere romanzi d’avventura, è deleterio inserire letture totali di romanzi fantasy, o gotici, o d’introspezione psicologica. Lo studente, ancora giovane virgulto in qualità di lettore, potrebbe confondere non pochi elementi e soprattutto rifiutare la lettura consapevole, bollandola quale pedanteria scolastica e pregiudicando il suo stesso futuro di lettore oltre il curriculum di scuola. Per cui si faccia attenzione a non cadere nel suddetto errore.


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