A cura del prof. F.
Baldini
Introduzione
Lo studente di scuola media superiore –preferiamo sempre la
nomenclatura vetus per farci capire da più lettori possibili- nel biennio deve
acquisire alcuni strumenti fondamentali per affrontare,poi, nel triennio la
storia della letteratura.
Considerata
parente povera della grammatica, la sezione dell’antologia della letteratura costituisce
un momento complementare e speculare allo studio grammaticale per equipaggiare
l’allievo di quei mezzi essenziali alla comprensione dell’opera letteraria,
alla costruzione di un suo senso critico ed estetico, all’arricchimento delle
proprie potenzialità di parlante e scrivente.
Per
raggiungere le suddette finalità, l’insegnante deve organizzare il suo lavoro,
distinguendo tre momenti del suo docere:
1 Una parte
istituzionale, che individui alcuni temi chiave per introdurre lo
studente allo studio, analisi, e comprensione di una tipologia di testo , sia
esso di natura poetica o narrativa. Sta alla sapienza e lungimiranza
dell’insegnante concentrare su alcuni elementi imprescindibili , ben corredati
da una seria esemplificazione, e da qui stilare un programma che tenga conto
delle esigenze della classe e dei singoli.
2 Una parte monografica che focalizzi
l’attenzione su un tipo specifico di testo letterario, ne svisceri le diverse
implicazioni didattiche, linguistiche, stilistiche e formali così come le
possibili applicazioni psico-pedagogiche.
3 Una terza parte
che consiste nella lettura, analisi e discussione su alcuni testi letterari, o
in prosa o in poesia, che mettano a frutto il lavoro dei punti 1 e 2 e
preparino lo studente al passaggio alla dimensione della storicità letteraria,
precipua della fase triennale della sua carriera scolastica.
I primi
due momenti, se nelle lezioni iniziali possono anche procedere separati,
partendo dalle fondamenta poetologiche e/o narratologiche, debbono in seguito
procedere paralleli sì da contaminarsi reciprocamente e fornire un serio quanto
proficuo stimolo intellettuale all’allievo con la finalità auspicata di poter
iniziare ad essere un lettore competente
e uno scrivente linguisticamente avveduto e stilisticamente attrezzato.
1 Parte istituzionale
Non
potendo in questa sede dare conto di tutte le opzioni possibili, contempliamo
la scelta del docente a favore del testo narrativo, senza per questo deprezzare
quelle alternative, riguardanti il testo poetico o teatrale.
Variamente presentate dai vari
manuali in circolazione, le sottosezioni
della parte istituzionale si possono compendiare nei punti seguenti:
1 Le dimensioni dello spazio e
del tempo quali punti cardinali della narrazione
2 I personaggi quali elemento
catalizzatore del discorso narrativo in senso lato.
3 Il quale discorso narrativo non
può prescindere dall’essere smontato nelle sue diverse sequenze, nello studio e
comprensione dei concetti di fabula e
intreccio, che a loro volta vanno aperti nelle loro varie componenti
per poter padroneggiare un bagaglio di concetti e nozioni preliminari ad ogni
qualsivoglia lettura competente e accattivante del brano di letteratura.
Dopo
questa prima tripletta va condotto lo studente alla conoscenza dei soggetti della narrazione, ossia autore, narratore, lettore. E di
seguito al discorso narrativo in senso stretto, individuandone alcune
tipologie, ben riassumibili nel discorso
filtrato o a massima distanza e quello citato o a breve distanza.
Tutte queste tappe – non ci stancheremo mai di
sottolinearlo- vanno accompagnate da una base minima di esempi sul campo quale
verifica immediata dei concetti testé imparati.
Ultima stazione –ma non ultima
per importanza- è quella relativa alle scelte formali di natura retorico-stilistica.
Se l’insieme delle opzioni
linguistico-formali (lessicali, sintattiche e retorico-grammaticali in
genere) si possono definire registro
linguistico con cui l’autore dipinge la tela della sua narrazione e
caratterizza i suoi personaggi, l’adozione anche nel testo narrativo in prosa
di un complesso di norme retoriche di varia natura (figure retoriche
semantiche, di pensiero e di parola) lo orpella(=abbellisce) ulteriormente e ne
permette la collocazione in una determinata area letteraria e in un determinato
genere.
2 parte monografica
Il
docente deve fin dall’inizio operare una scelta tra i vari generi narrativi,
eleggendone uno in particolare quale argomento della parte monografica del suo
corso di Antologia letteraria.
In
questo caso, ci orientiamo verso il vastissimo specchio d’acqua formato dal
genere romanzesco. Ed in particolare dal romanzo
di avventura, così come si è sviluppato a partire dall’età moderna. Il
docente anche in questo caso non potrà non appoggiarsi a sezioni di brani di
romanzi di questo genere per far allenare i suoi studenti nella felice ricerca
di quegli elementi fondanti che hanno già imparato a conoscere nella sezione
istituzionale e che adesso vedono applicati nel singolo brano romanzesco. La
fatica iniziale, non scevra da possibile tedio scolastico, massime presso
studenti nativi digitali, simile ad un’ascensione impervia ad una sommità
elevata, verrà ripagata, qualora il lavoro venga svolto con diligenza e
costanza, da non poche soddisfazioni di natura critico-estestica, preludio ad
una lettura consapevole e voluttuosa sia dei romanzi integrali che dei Promessi
Sposi manzoniani.
E’
proprio questa, infatti, una delle finalità dello studio dell’Antologia
letteraria nel biennio: formare un lettore competente e mai pago della
ricerca del bello e del vero in letteratura e altrove.
Va
ricordato, inoltre, che nel caso specifico in oggetto, allo studio del romanzo
di avventura, va premesso un excursus sull’evoluzione del romanzo
dall’antichità, passando per il Medioevo, fino al mondo moderno, senza
dimenticare la sua età aurea, ossia il secolo XIX.
3 Lettura integrale di
romanzi
Un
consiglio che diamo ai colleghi docenti è quello d’inserire in questa terza
parte della sezione monografica la lettura integrale di romanzi del medesimo
genere scelto al punto 2.
Non sono rari i casi in cui si
verifica una discrasia fra il punto 2 e il 3, con insegnanti che inseriscono
testi eterogenei rispetto all’assunto monografico. Per esempio, se si sceglie
il genere romanzi d’avventura, è deleterio inserire letture totali di romanzi
fantasy, o gotici, o d’introspezione psicologica. Lo studente, ancora giovane
virgulto in qualità di lettore, potrebbe confondere non pochi elementi e
soprattutto rifiutare la lettura consapevole, bollandola quale pedanteria
scolastica e pregiudicando il suo stesso futuro di lettore oltre il curriculum
di scuola. Per cui si faccia attenzione a non cadere nel suddetto errore.


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